martedì 10 luglio 2007

I soliti (furbissimi) noti

Qualche amico mi ha chiesto perchè sono "sparito" dalla scena musicale friulana, perchè è così difficile (ah, il fascino delle cose difficili...) ascoltare un mio concerto.
Credo che sarebbe più opportuno chiedere perchè mi sono eclissato dalle pallide vetrine cultural-musicali di costì, pur conoscendone quasi tutti i protagonisti, e perchè non ho "sfruttato" appieno le maravigliose "possibilità" che mi si offrivano.
Semplice: perchè sono visceralmente alieno da ogni "sfruttamento" e "strumentalizzazione" di ciò che profuma di artigianato e di arte e perchè non sono mai stato abile a cogliere le "possibilità" di una qualsivoglia, pur provincialissima, carriera all'ombra dell'acquiescenza ai mediocri compromessi del demi monde cultural-musical-letterar-giornalistico locale.
In realtà (ma erano anni più ingenui), per qualche tempo ho creduto alle bellissime esperienze che stavo vivendo, io, figlio di Nessuno, nipote di Autolico, apolide, apostata, solitario, selvatico, furlan ma no furlanist, cantautore (meglio "cantastorie") inorganico alle etichette, allergico alle "sinistre" e alle "destre", alle fumosità ideologiche, "ai preti d'ogni credo, a ogni loro impostura".
Però, come ben sanno i furbetti locali, non si fa così, non si può far così se si vuole conquistare uno strapuntino al raro solicello del nostro "piccolo compendio dell'universo" e - ahimè, il dolor! - ...io non ambivo scientemente a conquistarlo!
A me piaceva e piace scrivere, cantare e regalare emozioni. Punto.
Promozione, marketing, interviste, salotti culturali, appartenenze e affiliazioni ai "circuiti culturali" che contano (e ce n'è, signori, anche nella nicchia! anzi, quelli di nicchia sono ancora più gelosi e detentori esclusivi di ciò che "fa" cultura: après nous le déluge!), cene di lavoro, relazioni con la stampa, abbracci e baci ai politici e ai manager di turno non sono mai stati il mio forte.
Ciò stupisce e scandalizza un po', mio malgrado, qualche starnazzante artistoide di chenti, onnimunito di suo bravo sito internet, gestito da "quelli che ti adorano, felici, senza intoppi / coi santi non si scherza: abbasso il Milan!; viva Coppi!", che mi vorrebbe presente ad ogni micragnosa rassegna, a ogni millantata vetrina di "artisti" locali per presentare il plurivincitore di Recanati, il "professore" (sâtu a me ce che mi scjalde...), sputtanarci un po' sopra e incassare gli applausi del (poco) pubblico che non si tira indietro...
Ragazzi, io sono sempre, appassionatamente, dalla vostra parte, ma libero, anarchico, capite?
Se volete, vi aspetto (In)solit'aria nella piazza di Anduins domenica prossima, 15 luglio 2007, alle ore 21.30.
songwriter

1 commento:

  1. Qualunque ricerca è priva di senso se non è frutto di libere scelte: una verità semplice e crudele al stesso tempo.

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