martedì 4 ottobre 2016

GOOD NEWS

Aldo Giavitto


Care amiche e cari amici,
                                        eccomi di nuovo a voi e con buone nuove! 

Il 1 ottobre 2016 è andato in onda sulla ORF (la radiotelevisione austriaca), all'interno del programma transfrontaliero Servus Srečno Ciao, un servizio sul mio ultimo cd Nessuno ...e le altre, a cura di Waltraud Jäger, un'impeccabile giornalista della redazione carinziana di Klagenfurt che mi onora della sua stima e amicizia (ricambiatissime!) da molti anni.

Per chi volesse godersi la pregevole (ça va sans dire) esibizione e intervista del sottoscritto con la partecipazione di alcuni suoi incolpevoli familiari..., ecco i link:



Superfluo precisare che la giornalista, con al seguito l'affabile e professionalissimo cameraman Benito Oliva (di antica origine italica, scilicet!), è venuta ad effettuare intervista e riprese a casa mia, a Gemona e dintorni.

Non mi era mai capitato con la RAI regionale nostrana... ;-)

A.



P.S. E' altrettanto scontato e lapalissiano che, dopo una simile vetrina internazionale, non potrete fare altro che precipitarvi ad acquistare o scaricare - legalmente, vivaddio! - il cd in numerose copie da donare a voi stessi, ai vostri amori, amici, amanti, conoscenti, vicini, consanguinei e... chi più ne ha, più ne metta :-) !

In cambio, posso fin d'ora assicurarvi che vi serberò sempiterna gratitudine e vi ricorderò nelle mie preci... :-) !







lunedì 9 maggio 2016

Habemus novum cd! Alleluja!

Cari affezionatissimi amici, ci siamo!

Ho appena pubblicato il mio nuovo cd NESSUNO ...e le altre. 

 



 

Chiaramente e indubitabilmente è un disco meraviglioso e imperdibile che i più si attendono che io regali per irrefrenabile impulso amicale e filantropico.
E invece no (tiè!): ve lo dovrete comperare :-)), amici miei, onde permettermi di coprire le spese di produzione e poter (ridiamone insieme a distesa...!) dedicarmi serenamente alla realizzazione del prossimo che, infallibilmente, mi consentirà di raggiungere l'agognata serenità economica e di poter godere dei meritati frutti del mio talento.

Il cd è facilmente reperibile su Amazon, iTunes e altri siti di musica digitale ma, vivaddio, anche brevi manu e sotto forma di archeozoico cd all' "Angolo della musica", via Aquileia 89, Udine.

In fondo, non sono poi tanto peggio di certi mirabili concorrenti di blasonati talent show corteggiati dall'audience: o no...?!

Scherzi a parte, vi attendo numerosi e festanti al concerto di presentazione del cd, al teatro "G. Lavaroni", di Artegna, venerdì prossimo 13 maggio 2016, alle ore 21.00! 




 Se, invece, avete altro da fare, di certo non vi biasimerò, ma nella mia prossima canzone parlerò di voi e non è detto che vi riservi un benevolo ritratto in piena luce... :-))!





venerdì 12 giugno 2015

"O Trallalero canson de n'a vitta"

La meraviglia del trallallero: di restâ ben e no mâl ingropâts...
 







Grazie e mandi a Paolo (Besagno) e ai suoi amici canterini!



sw

lunedì 4 maggio 2015

Italicum, nunc et in hora mortis nostrae. Amen!

  Italiani, cittadini, elettori: è fatta!
Habemus legem electoralem aequam, iustam et novam!

L'Italia non solo s'è desta ed è pronta alla vita, ma s'è dotata d'una mirifica legge con capilista bloccati e cospicuo premio di maggioranza per la minoranza (che vi ridete, minchioni, cuccate ad es. qui: http://www.lastampa.it/2015/05/04/italia/politica/capilista-bloccati-e-premio-cos-funziona-litalicum-dBCVANVcvalKaJrf9lSH5J/pagina.html), altrimenti detta "maggioranza relativa": nomina sunt consequentia rerum.

Che sospiro di sollievo: bravi e vivaddio. Era ora, finalmente!
I sostenitori della nuova legge elettorale hanno raggiunto la maggioranza con 334 voti alla Camera dei Deputati: vittoria insindacabile e schiacciante.

Eccone due amorosi artefici: non sono meravigliosi?


   Agli smemorati si rammenta con benevola condiscendenza che la Camera dei Deputati conta 630 componenti e che, di conseguenza, la maggioranza è di 316. Qui si tratta di ben 18 voti in più: un evidente indiscutibile plebiscito.
Il Senato non conta: è stato più che doverosamente liquidato in via preliminare. 
  I propositori e i votanti del c.d. Italicum sono stati  "eletti" con la precedente legge elettorale, vulgo "Porcellum" (doveroso omaggio alle origini contadine dell'italica nazione), dichiarata in larga parte incostituzionale dalla sentenza 1/2014 della Corte Costituzionale (http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2014&numero=1).
L'attuale Presidente del Consiglio, prodigioso e dinamico riformatore eclettico e inarrestabile, non è stato eletto dai cittadini. 
Anche i due immediati predecessori, a dire il vero. 
Tuttavia, e in fondo: ma checce frega, ma checce 'mporta...! Maggioritario, proporzionale: cosa cambia? Tanto è tutto, comunque, un magna-magna, una fogna, una casta; son tutti ladri, mafiosi, figli di buona donna, arrivisti, raccomandati...

  Se, malauguratamente e per giunta, siete dei loici rompicoglioni e volete proprio farvi un'idea delle leggi elettorali che si sono succedute nella storia d'Italia, cuccate qui: http://www.treccani.it/scuola/tesine/elezioni/pezzella.html.
A proposito dei premi di maggioranza, Silvia Pezzella scrive: "Rileggendo velocemente le diverse tappe della legislazione elettorale politica italiana, per tre volte si trova la “sperimentazione” del premio di maggioranza, un “correttivo” del sistema proporzionale finalizzato – secondo i promotori – a rafforzare la stabilità politica dello schieramento di governo. Certo è che questa variante è in contraddizione con il principio più generale che sostiene la scelta del sistema proporzionale rispetto agli altri, cioè di avere un Parlamento che rifletta il più possibile nella sua composizione la situazione politica reale del Paese.
A ben vedere, delle tre leggi in esame, quella che prevedeva un correttivo più coerente con i risultati ottenuti fu proprio la cosiddetta “legge truffa”: il premio, infatti, veniva attribuito alla lista (o alla coalizione) che avesse ottenuto almeno il 50% + 1 dei voti validi. Nel peggiore dei casi, dunque, si sarebbe riconosciuto il 15% in più dei seggi rispetto a quelli guadagnati con il voto degli elettori, per un totale di 385 seggi. Ma per il modo in cui venne approvata, per l’opposizione manifestata sia da destra che da sinistra e per il mancato risultato (alle elezioni nessuno raggiunse il quorum necessario per ottenere il premio), la legge venne modificata dopo neanche un anno di vita.
Maggiori elementi in comune hanno, invece, la legge del 1923 e quella del 2005. In entrambi i casi, infatti, non si parla di maggioranza assoluta ma di maggioranza relativa (con un premio ipoteticamente sproporzionato rispetto ai risultati) e il conteggio dei voti è fatto su base nazionale. Anche se nel primo caso il premio previsto era più alto di quello stabilito dalla legge del 2005, la sostanza cambia poco perché anche il sistema attualmente in vigore prevede numeri tali (340 seggi) da garantire la governabilità.
Se da una parte, dunque, il ritorno al proporzionale è stato sostenuto dal desiderio di avere una Camera-fotografia del sentire politico del Paese, dall’altra l’attuale legge Calderoli attribuisce una “comoda” maggioranza assoluta alla lista o alla coalizione che riesce a superare le altre di almeno un voto, con un quorum minimo fissato al 10%. La totale contraddizione con il principio proporzionale, dunque, inizierebbe a essere evidente già in un contesto politico con tre schieramenti in grado di “spartirsi” l’elettorato in modo più o meno omogeneo: quello con un voto in più farebbe la parte del leone, ottenendo un premio di maggioranza tale da raddoppiare quasi il numero dei seggi ottenuti grazie al proprio elettorato…
".

L'attuale maggioranza "relativa" prevista per conseguire l'agognato premio è del 40%.

Non facciamoci troppo impressionare, però: alla fine, son tutte clamorose cazzate ed è fin troppo evidente che cosa  davvero ci vorrebbe oggi in Italia: un uomo forte, un duce, un conducator, un caudillo, un piccolo padre, altro che palle, democrazia, dibattito, parlamento e maggioranze!

Tranquilli e fiduciosi: siamo sulla buona strada, la fine dei nostri guai è vicina. 
E' Lui il nostro faro, la nostra numinosa ludica guida 3.0. con twitter e wi-fi incorporati: qui trovate l'agiografia scritta da lui medesimo http://www.matteorenzi.it/chi-sono .

  Nessuno può fermare il nostro benamato leader, ha l'argento vivo addosso: rottama e riforma, riforma e rottama, di qua di là, di su di giù.
E' un moto perpetuo.
A breve si attende la riforma-rivoluzione della scuola: la cara Buona Scuola.
Alcuni sciamannati hanno tentato di abbozzare qualche critica, ma lui non paventa e fende impavido i marosi della storia per guidarci all'avvenire radioso: "Ci sono qui persone che vogliono contestare sulla scuola: io sono pronto a incontrare chiunque. La prima libertà è quella di poter esprimere le proprie idee e rispondere con un sorriso a chi ti urla dietro, la libertà è anche quella di chi non si fa certo spaventare da tre fischi. Abbiamo il compito di cambiare l'Italia e la cambieremo, piaccia o non piaccia ai signori del no. Non molleremo, terremo botta".

Come potete ben vedere, è buono e comprensivo il nostro caro leader, ma quando ci vuole ci vuole: boia chi molla!


  Del resto, nel mio piccolo, io mi fido di Lui: è un fine intellettuale, callido oratore e demagogo valente, ha pubblicato dei volumi imperdibili, anche se c'è sempre il solito gufo rosicone appollaiato maligno nell'ombra a scrivere brutte cose  http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2012-08-12/renzi-politica-incultura-082002.shtml?uuid=AbGvpLNG  che io, sia chiaro, non condivido.


sw