lunedì 20 ottobre 2014

Max Manfredi (ancora...!)

Ciò che mi deprime di più, in fondo, è la consapevolezza che la stuporosa mania della mainstream music via smartphone e lo spesso cerume alle orecchie (malgrado o grazie agli stolidi auricolari sempre inastati) dei nostri giovani virgulti adolescenti impedisce a gran parte di loro di andare a caccia della meraviglia nascosta in autori e canzoni come questa:


Inoltre, come se non bastasse, ho il fondatissimo sospetto, anzi la provata certezza che la debacle riguardi altrettanto e forse ancor più massicciamente i padri che giocano a giovanileggiare....

Per chi vuole e può (intendere e volere, scilicet...) è possibile riprendersi dal, o sprofondare ulteriormente nel,  gorgoneico trauma ascoltando "DREMONG", il nuovissimo lavoro discografico di Max, che deve molto ad appassionate "maestranze" carniche...

Del resto, gli angiporti non difettano nè a Genova nè a Voltois...


Mandi Max!


sw


mercoledì 15 ottobre 2014

L'ebreo errante

Tremendo dubbio amletico...

E se avesse in gran parte ragione (o, quantomeno, non così platealmente e palesemente torto) lui?
Che, come potrete facilmente verificare mediante rapida e  intrigante indagine su google, non è esattamente l'ultimo dei Mohicani o un quaglione qualsivoglia...




Se vi va, cuccate anche qui: http://www.orizzontescuola.it/news/giorgio-israel-dsa-bes-occorre-deciso-passo-indietro-legge-1702010-andrebbe-rivista-prevedendo-.


songwriter

martedì 16 settembre 2014

Sky



Mi scuso con vossìa, ma io sono cresciuto musicalmente con signori come questi.
Capisco che i magnifici beniamini di X Factor e Amici siano incomparabilmente superiori per talento, spocchia, competenza musicale e presenza scenica, ma in virtù della mia venerabile età mi permetto di coltivare qualche benevolo e ironico dubbio circa la qualità delle loro performance e delle loro conoscenze musicali…
E’ chiaro, comunque, che si tratta solo ed esclusivamente di micragnosa e malefica invidia.

Que viva  Bach!

sabato 21 dicembre 2013

Andrea Allione



Mi rifiuto di credere che non potrò mai più incrociare la mia rotta e le mie dita con un uomo e un musicista così.
Dunque, ci rivedremo senz’altro nelle sterminate gratuite e interminabili session dell’aldilà, dove amici musicisti strumenti parole risate affolleranno l’anima di gioia e curiosità.
Se l’eternità esiste ma non è così, allora lasciatemi senza rimpianti al “nulla eterno” di Foscolo e Leopardi (che rabbia, però, non poterli rivedere e discorrere amabilmente con loro!).

Andrea Allione ha suonato chitarra elettrica, acustica, slide e basso elettrico nel cd Doi che io e Lino Straulino abbiamo registrato insieme nel 1999 e pubblicato nel 2000, ma ci ha anche amorevolmente accompagnato in alcuni concerti dal vivo.
Ricordo che l’idea era nata dal produttore Valter Colle, il quale ci aveva proposto di affiancare Andrea Allione (che allora viveva e lavorava in FVG) al nostro lavoro in studio, lasciandoci piena libertà di cassare il tutto, qualora non fosse di nostro gradimento.
In effetti, il progetto era originariamente nato con un imprinting rigorosamente e schiettamente acustico; due chitarre acustiche, due voci, armonica a bocca, qualche ponderata sovraincisione e nulla più.
Poi è arrivato Andrea con la sua utilitaria sovraccarica di magnifici strumenti a corda e l’aria da folletto irridente: ha ascoltato i brani, ha registrato le sue idee in aggiunta alle nostre e, alla fine, chi avrebbe avuto la stolida sfrontatezza di dire di no a un regalo così...?

Sì, è vero, è stato per qualche anno il chitarrista di Paolo Conte in tour mondiale, ma non chiedetemi cosa ne pensava, aldilà dell’indiscutibile stima artistica...